ALCUNE OPERE REALIZZATE IN LOCO IN VARIE LOCALITA’ ITALIANE DA OLGA MARCIANO E GIUSEPPE GORGA

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RACCOGLITRICE DI LIMONI
COMUNE DI MINORI – NATALE 2012

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ALLESTIMENTO GIARDINI DEL LUNGOMARE DI MINORI

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ALLESTIMENTO CORSO DI BATTIPAGLIA – NATALE 2011

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L’ALBERO DI ULIVO
Realizzato a quattro mani con Giuseppe Gorga per Mediterre – Bari 2010

Scultura polimaterica composta di materiali di scarto: struttuta portante, vecchi tubi idraulici; 
tronco fatto con bottiglie di pet, cartoni e quotidiani; foglie: bottiglie in pet in rete metallica
Donata alla Regione Puglia

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AMBIENTE FESTIVAL – RIMINI 2010

http://www.ambientefestival.it

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COMUNE DI BATTIPAGLIA – LA GRANDE BUFALA – 2011

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Omaggio riciclato ad Igor Mitoraj
di Olga Marciano e Giuseppe Gorga (2009)
Misure cm. 220 x 190 x 50
Una riproduzione “riciclata” di un’opera famosissima dell’Artista polacco realizzata a quattro mani da Giuseppe Gorga e Olga Marciano con base in cartone e carta e completamente rivestita da vecchie rondelle di ferro recuperate: solo materiali riciclati come cartoni abbandonati per strada e circa 3500 rondelle metalliche anch’esse recuperate per anni presso sfasciacarrozze e officine meccaniche. La scultura è stata esposta per la prima volta nel 2009, come simbolo all’ingresso principale di “ECOMONDO”, Fiera internazionale del Recupero di Materia ed Energia e dello sviluppo Sostenibile. Dopo questo primo evento la scultura è stata esposta in molte altre città italiane in occasione di eventi artistici molto prestigiosi.

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Jacarè, il coccodrillo 

di Olga Marciano e Giuseppe Gorga (2009)
Misure cm. 100 x 425 x 100
Elaboratissimo e prezioso. Realizzato con scatole di cartone, cartoni portauova, tappi di metallo. 
Jacarè in brasiliano vuol dire coccodrillo, e questo Jacaré è per l’appunto un alligatore dalla notevole lunghezza di ben mt. 4,25.  
Realizzato a quattro mani da Giuseppe Gorga e Olga Marciano, è come altre sculture degli stessi autori composto esclusivamente da materiale riciclato e recuperato.  Jacarè ha richiesto tre mesi di lavoro e 1973 tappi di metallici di bottiglie oltre ai contenitori per le uova e tantissimi cartoni da imballaggio. E’ stato esposto per la prima volta a Rimini, per Ecomondo 2009, insieme al Tempio di Michelangelo Pistoletto (uniche opere presenti sulle piscine di Rimini Fiera).  
Jacarè è nato in Italia ma il suo DNA brasiliano fará si che prima o poi tornerà in Sud America, dove un collezionista di Sao Paulo do Brasil lo ospiterà nella sua fondazione. Infatti, sin da quando l’alligatore veniva assemblato, ha desiderato di averlo tra le sue opere, opzionandolo nel caso venisse venduto.
Ultima curiosità: nelle viscere di Jacarè è custodito un messaggio segreto scritto dai due artisti rivolto ai posteri. Non cercate di prenderlo per leggerlo … sarebbe come aprire il vaso di Pandora.

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La Fontana della Minerva
di Olga Marciano e Giuseppe Gorga (2009)
Misure cm. 160 x 200 x 45
Materiali: Cartone e carta modellati a mano, dipinti e verniciati
Riproduzione personalizzata di una fontana d’epoca con il volto della Dea Minerva, ubicata nei giardini di una sede storica del 1600, un orto botanico nel Centro antico di  Salerno, utilizzato durante il medioevo come giardino dei semplici a fini didattici per gli studenti della scuola medica salernitana.La fontana può diventare dinamica se elettrificata. 
E’ stata esposta in molte città e ripresa da rai1 per tg economia, Ambiente Italia, tg5 e sky.

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In Memoria Del Futuro
Di Olga Marciano e Giuseppe Gorga
Materiali: cartoni, carta e raee
Misure: cm. 180x130x130
L’installazione rappresenta un ciclope granitico alto mt. 3,20 che sorregge delicatamente un neonato. Un umanoide che sembra nascere da un blocco di pietra, simbolo del passato, ci consegna un futuro-bambino. I due soggetti sono collegati attraverso un particolare cordone ombelicale ad un cuore-computer. La probabile soluzione per consentire una crescita del futuro, la nuova età dell’oro, è racchiusa in un simbolo della green economy. Altri oggetti della scultura riecheggiano l’importanza della “comunicazione”.
Il simbolismo di quest’opera è nel passaggio di consegna dei valori della vita, dalla primordialità dell’uomo gigante scolpito nella pietra, al futuro del bambino cibernetico.
La curiosità: questa installazione realizzata in casa della Marciano, una volta terminata, a causa delle sue dimensioni, si è incastrata tra pavimento e soffitto. Non potendo più uscire dalla porta di ingresso, è stata imbragata con delle corde ed è stata calata dal balcone del quinto piano, bloccando il traffico per la curiosità dei passanti.

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Ecolight- Ecolife … E Adesso Pensa …
Di Olga Marciano e Giuseppe Gorga
Materiali: plastica, alluminio, raee, carta
Misure: cm. 180x130x130
Installazione luminosa proposta volutamente per far pensare chi ne osserva la strana composizione. Filo conduttore: la vita, rappresentata da un ramoscello, davanti al quale l’uomo si pone in mezzo ad un mare di rifiuti.
L’installazione realizzata con plastica, ferro e raee è illuminata dall’interno con dei neon blu. Essa raffigura un uomo ricoperto completamente da rifiuti elettronici, il quale tenta di emergere dal terreno contaminato, per bloccare la fuoriuscita da un’enorme cornucopia di materiali inquinanti d’ogni genere, sui quali si erge un ramo con un vero germoglio verde, simbolo della possibilità di poter fermare questo ciclo distruttivo, attraverso un atteggiamento propositivo verso il percorso dei rifiuti e simbolo, al tempo stesso di una rinascita. Rilevante è l’utilizzazione dei RAEE (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) che sta anche a significare l’esagerato consumismo da parte dell’uomo di questo tempo, abituato a sostituire troppo facilmente eventuali elettrodomestici, quali tv, telefoni cellulari, giochi elettronici, etc., anche se ancora funzionanti, semplicemente per rincorrere le ultimissime tecnologie.
E’ stata realizzata per lo stand del Museo del riciclo ad Ecomondo 2010

ALCUNE OPERE REALIZZATE IN LOCO IN VARIE LOCALITA’ ITALIANE DA OLGA MARCIANO E GIUSEPPE GORGAultima modifica: 2013-06-05T18:23:00+00:00da salernoinarte
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